Manolo Blahnik veste la Marie Antoniette di Sofia Coppola

Dal 26 gennaio fino al 9 aprile 2017 a Palazzo Morando a Milano va in scena la mostra dello sculture delle scarpe: Manolo Blahnik. In una location d'eccellenza, nel cuore del centro di Milano, sono esposte ben 212 modelli di scarpe e 80 sketch fatti a mano dello stilista, durante i suoi 45 anni di attività.

Locandina Manolo Blahnik_mostra Palazzo Morando Milano

Nato alle Canarie, apre il suo primo negozio a Londra per poi diventare celebre in tutto il mondo, anche grazie alle innumerevoli citazioni nella serie tv "Sex and the City"; tale popolarità porta Blahnik ad essere un avanguardista dello stile, il pioniere dello stiletto e il più amato tra le fashion addicted; nel 2006 viene, inoltre, chiamato per disegnare e successivamente creare le scarpe utilizzate nel film di Sofia Coppola "Marie Antoniette", dove vede protagonista l'attrice Kristen Dunst nei panni dell'omonima regina di Francia.

Locandina film Marie Antoniette di Sofia Coppola

TRAMA Terzo film di un' ideale trilogia cominciata con il pregevole “Il giardino delle vergini suicide” e proseguita con il delizioso “Lost in Translation”, dedicata alla cosiddetta “giovinezza inquieta” firmata dalla bravissima regista Sofia Coppola. La pellicola (basata su un libro di Antonia Fraser, “Maria Antonietta - La solitudine di una regina”) racconta - molto liberamente - la vita di Maria Antonietta, ossia l’austriaca che divenne la regina di Francia. La storia prende il via nel 1768, quando la Francia ed Austria per sigillare un accordo di pace fanno sposare la quattordicenne Maria Antonietta con il delfino francese, futuro re Luigi XVI. A causa del distacco dalla famiglia e dal traumatico impatto con l'opulenza di Versailles, la giovane si sente sola ed incompresa, sommato dal fatto che il suo matrimonio non è felice, ella inizia a dedicarsi ad un’esistenza di frivolezze, scarpe dolci flirt amorosi, e rimane ingabbiata in una vita di scandali e congiure di palazzo fino alla Rivoluzione Francese, passando alla storia come la regina più incompresa.

La pellicola non è il tipico un film in costume che racconta la vicende storiche della Rivoluzione Francese, anzi essa rimane come sottofondo; la Coppola ci fa "sentire" moderna una storia antica, evitando i cliché storici e la ricostruzione politica. È di una donna che ci vuole parlare, una donna che soffre per la disattenzione sessuale del marito che si trova caricata come colpa, una donna-bambina che compensa le frustrazioni giocando con scarpe, cibi, cani come una ricca signora di Beverly Hills. 

Il film è un' opera anticonformista con un forte supporto musicale grazie alla colonna sonora dai toni rock, ma anche l'impianto scenico e fotografico sono da elogiare, fino ad arrivare ai costumi - Premio Oscar come Migliori Costumi a Milena Canonero - e alle ricercatissime scarpe firmate appunto dallo stilista spagnolo Manolo Blahnik, le quali sono esposte a palazzo Morando in una sezione dedicata al fashion nel cinema.                                                                                      

                 Foto da mostra Manolo Blahnik        

Foto da mostra Manolo Blahnik

Foto da mostra Manolo Blahnik

Accanto alle magnifiche opere d'arte in stile settecentesco vi sono i bozzetti delle scarpe ideate dall'eccentrico stilista, il quale non si limita solo a disegnarle e colorarle con gli acquarelli, ma abbina personalmente tessuti ed accessori per un risultato più che ottimale e studiato nel minimo dettaglio.

Bozzetto scarpe Manolo Blahnik

Bozzetto scarpe Manolo Blahnik